Benevento

Braglia in conferenza stampa prima della sfida col Catanzaro: "La vittoria del Benevento non deve metterci pressione – riporta il sito Sololecce.it -. Noi dobbiamo fare il nostro cammino, cercando sempre di dare il massimo, senza farci condizionare dal resto. Però vorrei anche dire che loro hanno un bel coraggio a parlare degli arbitri o a lamentarsi del designatore che è un leccese. Allora mi viene da pensare che sono degli ipocriti e che la vergogna non ha fine. Hanno dei valori, complimenti a loro per il primo posto: ma di altre cose non dovrebbero parlare, perchè certi giochetti sono sotto gli occhi di tutti".

(f.s.) Secondo il Lecce e Braglia, insomma, il Benevento non dovrebbe mai parlare di niente, deve solo incassare le insinuazioni e le accuse becere provenienti dal Salento. Il 6 a 0 rifilato alla Casertana è diventato per loro subito un risultato “accomodato”.  Loro lo dicono e non vanno contraddetti. Hanno insinuato che Paganese-Benevento non era stata quotata dalle agenzie di scommesse, salvo poi scoprire che a non quotarla era Betitaly, un'agenzia leccese, mentre la gara era regolamente giocabile su Snai e Better Lottomatica, le maggiori agenzie italiane. Se dal Sannio qualcuno fa notare che il designatore degli arbitri della Lega Pro è leccese, allora diventa “ipocrita”. Ma se il signor Braglia dice che “certi giochetti sono sotto gli occhi di tutti”, alludendo a cose che non esistono, nessuno gli deve replicare. E’ una battaglia di nervi, che va oltre le strategie di campo. Un brutto modo per dare il via ad un rush finale di un campionato avvincente come pochi.