Sentenza di assoluzione perchè il fatto non sussiste. Questo è il verdetto pronunciato dal Tribunale di Nocera Inferiore nei confronti di un trentaquattrenne irpino, R.V., che era accusato di una tentata estorsione commessa nei confronti dei genitori, oltre che del reato di maltrattamenti continuato in famiglia. Il fatto è accaduto mentre R.V. si trovava in vacanza con i propri genitori nella villetta di famiglia, in provincia di Salerno, nel mese di settembre del 2012. Alla base dei dissapori tra il giovane ed i propri genitori le continue richieste di denaro avanzate dal figlio per il procacciamento della sostanza stupefacente. Continui i litigi, spesso degenerati in vere e proprie aggressioni fisiche nei confronti degli anziani genitori che erano costretti a consegnargli anche 40 - 50 Euro al giorno per l'acquisto della sostanza stupefacente pur di tener calmo il giovane. L'ultimo episodio si è verificato nel mese di Settembre 2012 allorquando R.V., dopo aver ottenuto la quotidiana somma di denaro, reintrato di sera in casa in evidente stato di alterazione, iniziava ad inveire contro i genitori pretendendo questa volta la somma di 30.000 Euro a titolo di risarcimento per un precedente arresto al quale era stato sottoposto a seguito di una prima denuncia sporta contro di lui dai genitori. Inquietante la minaccia rivolta nell'occasione dal figlio: <<O mi date i soldi o vi dò fuoco>>. I coniugi, temendo per la loro incolumità, chiamavano quindi i Carabinieri della locale Stazione che sopraggiunti si trovavano di fronte ad una casa letteralmente distrutta, con mobili e suppellettili buttati a terra. Il padre del giovane si era nel frattempo chiuso a chiave nella propria camera da letto mentre la madre aveva trovato rifugio presso l'abitazione dei vicini dalla quale aveva provveduto a richiedere l'intervento dei Carabinieri. Il giovane veniva osì tratto in arresto. La settimana scorsa il trentaquattrenne, difeso dall'avvocato Rolando Iorio, è stato mandato assolto dal Tribunale di Nocera Inferiore, Presidente Giocoli che, aderendo alle prospettazioni avanzate dal difensore, ha ritenuto non sussistente sia la tenatata estorisone, a causa della manifesta infondatezza della pretesa risarcitoria avanzata dal giovane, frutto dello stato di alterazione psichica nel quale lo stesso si trovava, sia il reato di maltrattamenti in famiglia, notevolmente ridimensionato soprattutto a seguito della escussione in aula della madre del giovane.
Estorceva denaro ai genitori per droga: assolto
La sentenza del tribunale di Salerno per un 34enne avellinese
Redazione Ottopagine