Sconsolato. Con la voce quasi interrotta dal pianto. Attilio Tesser commenta così la fine della sua avventura sulla panchina dell'Avellino: «Provo grande amarezza per non aver chiuso una stagione in cui, sono sicuro, ci saremmo tolti ancora delle soddisfazioni. Resta da parte mia il piacere di aver rappresentato ed onorato questa maglia. Ci tenevo a far bene. Forse non ho ottenuto quello che tante persone si aspettavano, ma i risultati sono in linea con l'obiettivo indicato ad inizio stagione: una salvezza tranquilla. Mancano solo 6 punti. Ho la consapevolezza di aver fatto il mio lavoro con grande serietà e grande impegno, anche sbagliando: è evidente. Sbagliare fa parte del mio lavoro, e ammetto i miei errori. Sono felice di aver scoperto una bellissima piazza, una tifoseria fantastica. I perché del mio esonero? Forse l’ennesima sconfitta interna ha portato a veder le cose in termini più negativi di quello che sono. Fa parte del mio lavoro, ma non penso di essere io la causa dei problemi dell’Avellino. Spero che i ragazzi possano dimostrare di poter fare ancora bene».
Redazione Sport