Ostacoli e carrozzine ribaltate. Barriere architettoniche e il solito incivile che, magari, piazza l’auto proprio lì, dove c’è quel punto prezioso per potersi muovere in città senza dover percorrere stratte intasate dal traffico o che si trasformano in tratti del circuito di una corsa tra auto.
La caduta del presidente della Consulta dei Diversamente Abili Ciro D’Argenio è solo l’ultimo capitolo di una città in cui spostarsi diventa un calvario per mamme con i passeggini o persone disabili. Ciro è caduto pochi giorni fa. Era in compagnia della sua fidanzata in giro per Avellino. Voleva portarla a vedere il centro storico. Voleva salire ha dovuto imboccare il marciapiede per il verso giusto, dal lato in cui era possibile, per arrivare ad un bar. Lì il disastro. Una rampa è troppo ripida e perde l’equilibrio fino a cadere.