Benevento

Un derby che nasce tra i veleni non è nelle sue corde, abbassare i toni alla vigilia può solo rendere più bella la partitissima di sabato all'Arechi. Oreste Vigorito auspica che Salernitana-Benevento sia una autentica festa di sport. "Da quel che leggo in giro ho l'impressione che stia prevalendo il buon senso, tutti evitano di soffiare sul fuoco delle polemiche per un avvenimento già esplosivo di per sé. Ringrazio Fabiani per le parole spese nei miei confronti e spero che tutto vada secondo i canoni dello sport". A undici turni dalla fine la sfida tra prima e seconda può avere un'importanza fondamentale, anche se non ancora decisiva. "Credo abbia un peso diverso per le due società più che per le due squadre, senza voler ribaltare l'onere della prova. La Salernitana pone grande aspettativa da questo incontro, in quanto un'eventuale sconfitta non sarebbe la certezza di una vittoria sannita, ma sprofonderebbe la squadra granata in un'atmosfera di delusione. Ritrovarsi a -5 non sarebbe un colpo decisivo, ma certo duro da assorbire. Il Benevento, d'altro canto, non può dubitare di essere la squadra da battere perchè non sta gestendo il primato da una sola settimana ma guida la classifica quasi dall'inizio". Spesso in questa stagione l'Arechi è stato determinante nelle vittorie della squadra granata, un ostacolo in più per voi? "I campionati si vincono con l'unione di tutte le componenti, si farebbe male a temere l'una a discapito dell'altra. Se abbiamo fatto 60 punti finora non li abbiamo conquistati nel salotto di madame Pompadour, ma sui campi di questa temibile Lega pro. Ho massimo rispetto per l'ambiente e per la squadra che è di grande valore, ma non c'è alcuna paura di andarcela a giocare a viso aperto, pur sapendo che sarà un incontro dove il minimo errore potrà essere fatale".


Essere a 60 punti, capolista d'Italia, e non avere fatto il vuoto alle spalle può suscitare rammarico e rabbia. Il presidente reagisce da "gladiatore" come piace a lui. "Non provo rammarico, è un po' la sorte del Benevento. Quando siamo stati all'altezza della situazione abbiamo sempre trovato sul nostro cammino una squadra altrettanto forte. Ma questo che può sembrare un fatto negativo deve invece essere uno stimolo in più. Questi 60 punti valgono tanto di più di chi comanda negli altri gironi". Il Benevento si presenta all'Arechi con il fiore all'occhiello dell'imbattibilità esterna: "Per carattere non firmerei mai per un pareggio prima di giocare ma non nego che stavolta un punto sarebbe da considerare positivo per il Benevento e meno per la Salernitana. ma la mia squadra giocherà come sempre per ottenere il massimo. Vigorito sa bene che la sua squadra ha individualità di spicco , eppure è certo che l'arma vincente non sarà uno dei suoi campioni:"Questa è una partita che si vince di squadra". Un gruppo tutt'uno con una tifoseria mai stata tanto appassionata e che in due giorni di prevendita ha già acquistato un migliaio di tagliandi: "Avere duemila tifosi all'Arechi sarebbe una bella sorpresa, la mia speranza è di vedere in quella curva una bella macchia di colore giallorosso".

Intervista a cura di Franco Santo per il Corriere dello Sport