Alzi la mano chi non aveva sperato che il Cosenza fermasse almeno sul pari il Lecce. I silani non avevano mai perso in casa e una sconfitta li avrebbe quasi tagliati fuori dalla corsa play off. E’ capitato invece che proprio il reparto più affidabile della squadra di Roselli venisse meno nella partita più importante e lasciasse campo ad una squadra come il Lecce che non perdona soprattutto in attacco. Sorprendono tante cose della squadra silana nel pomeriggio del San Vito. Innanzitutto le scelte dell’allenatore, criticate non poche anche dai tifosi locali. Lasciare fuori giocatori del calibro di Criaco e La Mantia, oltre che preferire Blondet a Corsi nel ruolo di esterno basso in difesa ha destato non pochi malumori. Senza tenere conto che affidarsi ad un centrocampo a tre dopo aver sempre giocato a due in mezzo al campo è sinonimo di paura. E la paura non paga. Il Cosenza ha provato a reagire ad un palleggio superiore da parte del Lecce, ma paradossalmente ha pagato sempre quando avrebbe dovuto sfruttare i suoi momenti migliori. Ha trovato l’1 a 1 e si è rintanato dietro, ha segnato un fantastico 2 a 2 con Cavallaro e si è praticamente consegnato nelle mani dei salentini. Carenza di personalità? Forse. Il Benevento farà bene a pensare solo a se stesso. Auteri non ha bisogno di regali, sa cosa fare e cosa chiedere ai suoi. Non ha mai guardato in casa d’altri, non lo farà neanche questa volta. Il Cosenza tra due domeniche capiterà lungo la strada del Benevento, la migliore risposta sarà violare il San Vito facendo tesoro di quanto s’è visto in questa sfida.
Franco Santo