Loro sì: hanno vinto. Matteo e i ragazzi del gruppo “Biancoverdi Insuper…abili” ricorderanno a lungo il sabato santo coinciso con un pomeriggio da protagonisti sul manto erboso e sugli spalti del “Partenio-Lombardi”: la loro tana, dove il loro branco li ha celebrati con cori e applausi. Avellino – Crotone è stata soprattutto la partita del ritorno sugli spalti del piccolo tifoso dei lupi, che dopo aver lottato con la tenacia di un campione contro una rara patologia è sceso in campo, sorridente, per ricevere una maglia con il numero dieci da capitan D’Angelo. Il suo ingresso sul terreno di gioco, con i calciatori biancoverdi, è stato celebrato dalla Curva Sud con acclamazioni e un lungo striscione fissato sulla balaustra del settore del cuore pulsante del tifo biancoverde: “Starti vicino è nel nostro destino… Bentornato Matteo!” E proprio in Curva Sud, insieme ai leader del tifo biancoverde, Matteo ha seguito la partita: di nuovo tra la sua gente, a seguire le sorti di quel lupo che lo ha aiutato, con l’affetto dei suoi supporters, a rialzarsi. Nel corso dell’intervallo è toccato poi ai ragazzi capitanati da Flavio Puleo prendersi la scena nell’ambito dell’ultimo appuntamento con “Un giorno per la nostra città”, iniziativa promossa dalla Lega B per coinvolgere le società del torneo Cadetto in attività sociali e solidali. Un uovo gigante in dono dal vice presidente Michele Gubitosa, qualche palleggio a centrocampo con altri applausi di tutti: pure dei tifosi del Crotone, assiepati nel settore ospiti. Cosa conta il risultato di una partita di calcio paragonato a queste scene? Ai valori aggregativi che questo splendido gioco è in grado di scatenare? Signori e signore, ecco il bello del calcio. E buona Pasqua a questi splendidi esempi di forza e di voglia di non mollare: mai.
Redazione Sport