Nei mesi scorsi la notizia del dissequestro da parte del tribunale di Benevento, sembrava fosse imminente un ripristino dell'area, con lo smantellamento delle vecchie attrezzature e l'arrivo di nuove. Invece? Tutto è rimasto fermo al palo, o meglio alla pineta.
La vicenda risale all’estate 2014 quando si verificò il primo incidente, un bambino di tre anni finì in ospedale per una frattura al femore. La polizia municipale a scopo precauzionale impose il divieto assoluto di utilizzare l’intero blocco ludico anche per poter intervenire con attività di manutenzione. Successivamente, arrivò la denuncia da parte di un genitore di un comune limitrofo, e si aprì il procedimento giudiziario.
Oggi chiunque passa, ammira e si domanda: "Ma erano davvero così pericolose quelle giostrine? E se si a tal punto da essere sottoposte a sequestro per via di un incidente ad un bambino e successivamente liberate, ora a cosa si sapetta per eliminare quella brutta e fastidiosa recinzione? Si aspetta ora che avvenga un nuovo incidente, questa volta a causa di un recinto?" A voi ogni altra considerazione in questa Pasqua.....
Gianni Vigoroso