Il giorno dopo la disfatta col Bari ci si fanno mille domande sul futuro della Salernitana. I granata escono dal terreno di gioco sempre con i complimenti degli avversari, spesso anche con gli applausi dei tifosi, ma sempre meno con i punti. La squadra ha evidenziato ancora una volta grandissime lacune per quel che concerne la fase difensiva, e nella gestione Menichini sono ben 19 le reti subite in 9 gare ufficiali. Troppe per una squadra che si vuole salvare e che tra Torrente e il tecnico di Ponsacco, in totale ha portato a casa 52 reti al passivo. Peggior difesa del torneo, addirittura una rete in più rispetto al fanalino di coda Como.
Dati allarmanti che certificano una gestione non propri felice, a partire dalla società, passando per i due tecnici che si sono susseguiti sulla panchina, fino ad arrivare ai calciatori, che scendono in campo ogni settimana. A nove gare dal termine c'è solo una cosa che ancora lascia una minima speranza di salvezza, la matematica. Infatti i numeri non condannano ancora la Salernitana, che è a cinque lunghezze dalla salvezza diretta e a quattro dai play out. Dopo la sfida di domenica Novara, il calendario viene in aiuto della Salernitana, che dovrà affrontare in sequenza sei scontri diretti, partendo dal match con il Latina all'Arechi, arrivando a quello con il Modena, sempre tra le mura amiche. In mezzo la trasferta di Vercelli, i due turni consecutivi in casa con Vincenza e Livorno e ancora una sfida lontano dall'Arechi, sul campo dell'Ascoli. Qui si decide il futuro della Salernitana, qui si fa la storia in bene e in male.
Redazione Sport