Benevento

“Potrebbe essere una vittoria di Pirro quella sbandierata dal presidente del Consorzio di Bonifica del Sannio Alifano. Non sono un giuslavorista, un esperto di diritto amministrativo ma un semplice sindacalistica che ha forse letto in una ottica diversa da quella del presidente del Consorzio la sentenza  del Tar di Napoli che ha solo annullato, momentaneamente, la delibera di Giunta con la quale la Regione aveva disposto il trasferimento del personale del disciolto Consorzio di Bonifica della Valle Telesina presso il Consorzio di Bonifica del Sannio Alifano”. Smorza gli entusiasmi

Ciro Abitabile, componente del direttivo territoriale Uil Avellino – Benevento e dipendente del soppresso Consorzio di Bonifica della Valle Telesina.

“Gli avvocati Luigi Maria D'Angiolella ed Eleonora Marzano – spiega Avitabile -, a cui va il mio personale apprezzamento per la loro professionalità, potrebbero e dovrebbero delucidare meglio il presidente pro tempore del Consorzio in merito al contenuto della sentenza emessa dal Tar nella seduta del 24 febbraio 2016 e gli eventuali sviluppi futuri”.

Secondo il sindacalista, infatti, “gli agricoltori, gli utenti della Valle Telesina potrebbero ricordare quale servizio è stato loro assicurato in tempi antecedenti l’accorpamento del territorio Telesino a quello del Sannio Alifano e comprendere che il trasferimento del personale del Consorzio di Bonifica della Valle Telesina presso il Consorzio di Bonifica del Sannio Alifano non avrebbe minimamente messo a rischio l’Ente presieduto dal presidente Cappella”. E conclude: “I consiglieri di minoranza del Sannio Alifano, persone rispettabili ed intelligenti, non hanno mai utilizzato il personale del Consorzio di Bonifica della Valle Telesina per criticare l’operato dei vertici dell’Ente Sannio – Alifano. Il trasferimento del personale del soppresso Consorzio di Bonifica della Valle Telesina in un futuro prossimo, sarà frutto di “una giustizia sociale”, fortemente portata avanti dalla Regione Campania, dal presidente pro tempore, rappresentata e difesa dagli avvocati Maria D'Elia e Almerina Bove e dagli avvocati Michele Truppi e Giovanni Papa, rappresentanti e difensori dei dipendenti.