Avellino

E' attesa per questo pomeriggio la sentenza del processo a carico dell'l’ex primario del reparto di Chirurgia Generale del Moscati Francesco Caracciolo e del direttore della Brest Unit, nonché consigliere regionale, Carlo Iannace (nella foto).

Gli arresti – che suscitarono clamore e proteste -, furoino eseguiti cinque anni fa. Il procedimento dura da un anno e mezzo.

Sono 8 i capi di imputazione a carico dei due indagati. Il collegio del tribunale di Avellino è presieduto dal presidente Michele Rescigno. L’accusa principale è quella di aver falsificato le cartelle cliniche: un giro di operazioni di chirurgia estetica spacciati, secondo l'accusa, come interventi ordinari e per i quali l’azienda avrebbe incassato rimborsi non dovuti e i medici i relativi premi di produttività e una serie di falsi ricoveri in day hospital. Sia per Iannace che per Caracciolo i piemme hanno chiesto una condanna ad otto anni di reclusione.  Il verdetto è atteso nel pomeriggio.

C'è da dire che i due imputati sono accusati, tra l'altro, di aver arrecato un ingiusto vantaggio patrimoniale all'azienda”. L'inchiesta ha accertato che non avrebbero intascato un euro dalla presunta condotta illecita.

Ad attendere la sentenza decine di persone. Quasi tutte pazienti di Iannace, convintissime della sua innocenza.