Avellino

Sei anni. Questa la sentenza pronunciata dal collegio presieduto dal presidente Rescigno a carico dell'ex primario del reparto di Chirurgia Generale del Moscati Francesco Caracciolo (difeso con Alberico Villani) e del direttore della Brest Unit, nonché consigliere regionale, Carlo Iannace (difeso dall'avvocato Quirino Iorio). 

Il dispositivo è stato letto alle 17.30 di questo pomeriggio. Iannace e Caracciolo sono stati anche interdetti dai pubblici uffici per 5 anni. Per Iannace, eletto nella lista “De Luca Presidente” nel collegio di Avellino il presidente del tribunale ha disposto la trasmissione degli atti alla prefettura di Napoli per la sospensione secondo legge Severino.

Assolti per non aver commesso il fatto Angelo Bruno (difeso dall'avvocato Gerardo Di Martino) e Riccardo De Maio e Maria Luisa Piscopo perché il fatto non sussiste.

L’accusa principale è quella di aver falsificato le cartelle cliniche: un giro di operazioni di chirurgia estetica spacciati, secondo l'accusa, come interventi ordinari e per i quali l’azienda avrebbe incassato rimborsi non dovuti e i medici i relativi premi di produttività e una serie di falsi ricoveri in day hospital. Sia per Iannace che per Caracciolo i piemme Patscot e Venezia (in aula era presenta anche il Procuratore Capo Rosario Cantelmo) avevano chiesto una condanna ad otto anni di reclusione.