Benevento

Aspettare quel momento nel cuore della Curva Sud non ha prezzo. I ragazzi erano lì, in quella via Ponticelli martoriata dall'alluvione del 15 ottobre, aspettavano il fischio di chiusura di Lecce-Matera. Quegli interminabili minuti di recupero, telefoni alla mano, poi l'esplosione di gioia per il 2 a 1 finale a favore dei lucani. Lo stand allestito per la serata di solidarietà è diventato improvvisamente una bolgia, cori da stadio e urla di gioia. Pochi attimi, poi un aplomb mai visto: "Ora dobbiamo andare a vincere a Cosenza". Come dire che non è finita, lo sanno tutti. Il cammino sembra più in discesa di prima, ma è difficile come prima. Nessuno lo nasconde, sembrano aver preso lezione da Gaetano Auteri, che professa prudenza. E' una tifoseria più matura, pensa alla solidarietà, mette in subbuglio un quartiere, che ringrazia e vede forse finalmente qualcosa di concreto dopo quella maledetta alluvione di ottobre. Tornando alle cose di classifica, quella del girone C di Lega Pro stasera arride in maniera inequivocabile alla squadra sannita: 4 punti di vantaggio a 5 giornate dalla conclusione legittimano il sogno. Senza illusioni false: i prossimi avversari sono Cosenza, Catania, Martina, Lecce e Akragas. E' un altro piccolo campioonato, nessuno regalerà niente, ma questa volta si parte da +4. Non è cosa di poco conto.