Cittadinanzattiva Montefalcione- Bassa Irpinia interviene sull’ordinanza del sindaco di Avellino sul censimento e la bonifica di elementi di amianto inquinanti il comune capoluogo.
«Apprendiamo e apprezziamo l’attenzione e la volontà di affrontare concretamente il problema dell’amianto ,particolarmente sentito dalla popolazione avellinese, attraverso l’ordinanza di ieri. Riteniamo che essa debba essere intesa, da tutti anche dal Sindaco, come un provvedimento di sensibilizzazione dei cittadini affinché collaborino con fiducia alla realizzazione dell’importante progetto di censimento e successiva bonifica di qualsiasi elemento di amianto presente sul territorio per restituire finalmente un ambiente più salubre alla comunità cittadina.
Pertanto è auspicabile un percorso collaborativo (cittadini- istituzioni) attraverso sia il rafforzamento di un piano di vigilanza che di una esaustiva attività di informazione sugli obiettivi da raggiungere per scongiurare possibili operazioni di smaltimento “fai da te”. In considerazione della complessità e dei costi da sostenere per un corretto smaltimento, che se non attuato provocherebbe effetti devastanti per l’ambiente, l’ente potrebbe concorrere con i cittadini alla realizzazione di un percorso virtuoso attraverso la sua disponibilità, per il contenimento dei costi sia per la certificazione degli elementi di amianto inquinanti che per la procedura di smaltimento, alla stipulazione di convenzioni agevolate ad hoc di cui auspichiamo vivamente si faccia promotore ed economicamente compartecipante lo stesso Ente comunale al quale spetta la garanzia della qualità della vita, della tutela della salute e della salubrità dell’ambiente di vita dei cittadini amministrati. Si aspettano rassicurazioni in merito attraverso la partecipazione di tutte le iniziative che si intendono adottare per far si che l’ottima azione amministrativa posta in essere venga pienamente condivisa e partecipata dai cittadini con spirito collaborativo e non vista solo come una imposizione e una sanzione».