“Lunedì sera serve che la gente dia una mano a questa squadra, è arrivato il momento. Nelle scorse settimane è stato detto di tutto e di più, ma se gli sportivi non risponderanno neppure col Benevento ce ne faremo una ragione e… amen”. Non ha peli sulla lingua Angelo Corsi uno dei veterani dello spogliatoio (meglio di lui solo Criaco e Blondett in quanto a presenze complessive) che rafforza il concetto un attimo dopo: “E’ l’ultimo appello che facciamo. A parte tutte le persone che ci hanno sempre sostenuto col vento, la grandine o la neve, spero che la città scenda in campo per dimostrare quanto tiene alla maglia”. La capolista arriverà al Marulla conoscendo già il risultato del Lecce, i Lupi faranno lo stesso con le antagoniste. A Corsi, la teoria di Sarri secondo cui giocare dopo i diretti avversari non è il massimo, non piace molto. “Può essere uno svantaggio come uno stimolo in più: dipende da che risultato salta fuori e dal carattere del singolo calciatore”. Di sicuro, si tratta di una partita complicata. “Conosciamo la loro forza, ma faremo la nostra gara. Abbiamo l’opportunità di rifarci del ko col Lecce, ci stiamo allenando bene e con grande entusiasmo”. Il 3-4 maturato con i salentini brucia ancora. “La prestazione col Lecce è stata ottima, ma non dobbiamo commettere gli stessi errori. Servirà la perfezione stavolta, sfruttando i punti deboli che ha il collettivo di Auteri: quando attacca lascia spazi sulle linee ed è lì che ci infileremo”. (Antonio Clausi - Cosenzachannel)
Corsi: "Lunedì serve che la gente ci dia una mano"
Il giocatore silano dice che servirà la partita perfetta: "Dobbiamo sfruttare i loro punti deboli"
Redazione Ottopagine