Una lettera per esprimere “vicinanza affettiva” e finanche “fisica” ai residenti dei “territori martoriati dall'alluvione e non ancora del tutto recuperati”, sta suscitando non poche polemiche in alcune zone della città. Si tratta di una lettera inviata “in serie” a centinaia di elettori da un candidato consigliere comunale, che peraltro già siede sugli scranni di Palazzo Mosti. Peccato che la missiva sia stata indirizzata ai cittadini residenti anche in contrade dove, per fortuna, l'alluvione non ha fatto danni. Ed è per questo motivo che gran parte dei mittenti hanno messo in piedi una protesta proprio per richiamare il candidato ed il suo partito ad utilizzare una maggiore attenzione e tatto nel trattare determinati argomenti. Lettera di “solidarietà” che francamente è stata virtualmente rispedita al mittente anche da tante famiglie che invece i danni li hanno subiti eccome, ed ancora oggi si trovano a fare i conti con spese non rimborsate e tantissimi disagi. Per le contrade alluvionate servirebbe tutt'altro che una sterile e quanto mai indelicata propaganda. Nella missiva, infatti, si parla di obiettivi “da dover raggiungere come: lavori stradali, impianti di illuminazione, incremento del trasporto pubblico (ricordiamo a tal proposito l'Amts è fallita ndr)” ed addirittura il totale e forse magico “risanamento delle zone alluvionate”...
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redazione