Avellino

Dopo lo scandalo dei mascalzoni del cartellino, pensavamo di averle viste tutte. Dopo aver, con numeri alla mano, denunciato gli esuberi della sanità campana (16 milioni di euro sprecati ogni anno solo per i primari in eccesso) e i costi dei  medici superiori a quelli di tutt'Europa, pensavamo di aver letto abbastanza. E, invece, dal nauseabondo calderone della sanità campana, continuano ad emergere quotidianamente schifezze improponibili. 

Ma lo scandalo delle mazzette in corsia, così come il primario pensionato e il giapponese famoso che esercitano dietro lauta ricompensa, sono solo la punta di un iceberg di un sistema malato che tratta la sanità pubblica come un mercificio. Il giuramento di Ippocrate che si prostituisce di fronte al denaro trasformando anche il professionista più esimio nel più gretto dei mascalzoni. Speculano sulla vita dei pazienti. Alimentando a dismisura le loro paure.  Offrendo poi l'unica alternativa. Quell'operazione pagata in nero. Che altrove non puoi comunque permetterti. E poi ci siamo noi. Che spesso di questo sistema siamo figli, e con tacita rassegnazione, assertori. 

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Andrea Fantucchio