Benevento

Gaetano Auteri è tirato al punto giusto. Prova a sviare le domande più scontate, cerca di non andare sopra le righe: “E’ normale che ci sia grande concentrazione, grande presenza. D’altra parte a cinque giornate dalla fine non c’è bisogno di richiamare chissà quale concentrazione: lo stato d’animo è quello di sempre”. Il Cosenza è un libro aperto per il tecnico giallorosso: “Noi sappiamo tutto degli altri, come gli altri sanno di noi. Ho grande rispetto del Cosenza. Basterebbe ascoltare alcune interviste del recente passato: ho sempre detto che il Cosenza ha un allenatore bravo e corretto e che stimo. Che il suo è un lavoro iniziato ad un terzo dell’anno scorso, per questo non è una sorpresa”. Questa settimana ci sono stati recuperi importanti: Mattera ha smaltito una fastidiosa influenza, Campagnacci è di nuovo a pieno regime: “Sì, è vero, Melara sta facendo un po’ fatica a guarire da un’infiammazione tendinea. Oggi ha fatto solo terapie, vediamo. In quanto a Campagnacci è pienamente recuperato e sono contento: più siamo e meglio è”. Dunque si va verso questo scontro diretto importantissimo: “Importante, ma non decisivo. In nessun caso. Andiamo come sempre a giocare una partita in cui abbiamo voglia di confrontarci con un avversario molto bravo”.

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