Dopo lo strappo in consiglio comunale, nel gruppo di maggioranza è partita l’operazione di ricucitura. Il sindaco Paolo Foti ha cominciato ad incontrare i consiglieri che lo scorso lunedì, sulla mozione di rescissione del contratto con Assoservizi presentata da Dino Preziosi, abbandonarono l’aula al momento del voto. L’obiettivo del primo cittadino è comprendere da ognuno di loro i motivi che li hanno portati ad agire in quel modo. Un colpo di scena che è apparso più come un atto politico di sfiducia nei confronti della giunta e della sua diversa opzione, la decadenza della concessionaria per l’accertamento e la riscossione dei tributi locali, che un gesto di dissenso su contrasti precedenti. Dopo i faccia a faccia con il vice capogruppo del Pd, Salvatore Cucciniello, e il capogruppo dei Democratici per Avellino, Massimiliano Miro, il confronto continua sempre con lo scopo di realizzare un chiarimento e ritrovare quell’unione d’intenti che possa riportare il gruppo su un percorso condiviso. I consiglieri che da tempo fanno parte di un’area più critica della maggioranza rispetto all’operato dell’amministrazione comunale hanno chiesto a più riprese una considerazione ed un rispetto diversi per il loro ruolo. Pretendendo partecipazione e condivisione sulle scelte e non esserne solo messi a conoscenza a cose praticamente fatte. Intanto, questa mattina torna a riunirsi la conferenza dei capigruppo. Prima di fissare data e argomenti della prossima assise i referenti dei partiti in consiglio incontreranno anche una delegazione di residenti di Borgo Ferrovia e in particolare del Cocibs. Sotto i riflettori il completamento della messa in sicurezza e la bonifica dell’Isochimica. Temi che dovrebbero rientrare in un’assise monotematica ad hoc che prenda impegni precisi. Tutto ciò mentre nella maggioranza c’è chi chiede una nuova verifica, magari per effettuare un altro rimpasto dell’esecutivo. Alessandro Calabrese
Maggioranza tra verifiche e veleni
Oggi i capigruppo incontrano il cocibis
Redazione Ottopagine