Avellino

Paestum o Venticanol'Avellino vaglia la sede per il ritiro in cui si consumerà la marcia di avvicinamento in vista della sfida in programma sabato (ore 15) al "Curi" contro il Perugia, che è a sua volta impegnato nella rifinitura in vista del posticipo in programma lunedì (ore 20:30), al "Rigamonti", contro il Brescia. In arrivo una sfida contro un avversario che avrà tre giorni in meno di riposo, ma la priorità è guardare in casa propria: per i lupi, reduci dal netto k.o. contro il Pescara (1-3), che ha sancito la seconda battuta d'arresto consecutiva - terza nelle ultime quattro partite - è arrivato il momento di gurdarsi in faccia per evitare il peggio. La zona play-out da oggi dista soli 6 punti: un margine ancora non allarmante, ma che rischia seriamente di diventarlo se non si trovano, in tempi brevi, atteggiamento e soluzioni tecnico-tattiche adeguati al riscatto. Il primo passo per risolvere un problema è ammettere di averlo: una settimana di lavoro e vita comune può aiutare ad individuarlo, ma per riuscire ad andare al nocciolo della questione e ripartire occorrerà innanzitutto evitare di rinviare il momento di prendere atto, con fermezza, dell'evidente e costante involuzione tecnica, tattica e motivazionale, ed in egual modo non rifugiarsi nella ricerca di alibi esterni per giustificarla. L'Avellino non può e non deve permetterserlo. In ballo c'è la permanenza in Serie B: inutile, e pericoloso, girarci intorno cullandosi sul fieno messo in cascina.

Marco Festa