Il Bambinello non è nostro, ce l’hanno prestato. Il vicesindaco di Benevento, Raffaele Del Vecchio, in una nota replica al nostro articolo di ieri, dedicato al ritorno da Nola del Presepe di Dalisi, e ritiene utile sottolineare che: “L’opera d’arte commissionata dall’Amministrazione comunale, come è facilmente riscontrabile dagli atti a disposizione presso gli uffici comunali, non comprendeva gli elementi raffiguranti la Sacra Famiglia, a cui fa riferimento l’autore dell’articolo”. “La Natività in questione era ed è di proprietà di Riccardo Dalisi, che la concesse in esposizione, in occasione dell’allestimento del suo Presepe Volante. Essa non è stata restituita dal Comune di Nola, semplicemente perché non faceva parte dell’opera d’arte prestata. Per venire alla domanda contenuta nel titolo: il Bambinello è a casa del suo proprietario, Riccardo Dalisi”. E’ Riccardo Dalisi il proprietario del Bambinello: quindi per riutilizzare il Presepe costato 137mila euro, la città di Benevento dovrebbe confidare in un’altra gentile concessione! Spavaldo Del Vecchio, dimentica questo dettaglio che deve essere apparso incomprensibile, non solo “all’autore dell’articolo”, ma anche ai responsabili tecnici del suo assessorato che hanno preso in consegna l’opera in arrivo dalla provincia di Napoli. “Non vengono consegnati – è scritto nel verbale di restituzione – gli elementi scultorei raffiguranti la Natività, pur presenti nella installazione del Presepe a Benevento”. Inoltre, sempre nel nostro articolo di ieri, oltre che nei resoconti giunti all’assessorato, venivano riportate altre gravi criticità, di cui però nella nota non si fa cenno e che in assenza di precisazione vanno considerati reali. Elementi che pregiudicherebbero definitivamente l’uso dell’opera, anche senza Natività: pare infatti non siano stati riconsegnati i bulloni necessari a montare la Grotta (come potremmo ribattezzare l’opera in assenza di Natività), mancherebbe il pavimento e, soprattutto, i pannelli di rivestimento in rame sarebbero tanto deformati da risultare alterati ad occhio nudo. Nulla su cui non si potrà fare definitiva chiarezza nei prossimi giorni, visto che sulla questione Presepe ha indagato anche la Magistratura.
di Antonio Orafo