Benevento

 

La segreteria territoriale della Uil Federazione Poteri Locali di Benevento comunica di aver inviato specifica denuncia alla Procura regionale della corte dei conti per la Campania, all’Autorità anticorruzione e alla Guardia di Finanza dopo aver appreso che il Comune di Benevento con determinazione dirigenziale n. 5 del 9.01.2015 relativa al pagamento della somma di € 99.688,00 per il riconoscimento di mansioni superiori a un dipendente da tempo pensionato.

"La predetta determina non è stata mai pubblicata sull’Albo on line del comune di Benevento. Anzi, il comune di Benevento – che non ha ancora ottemperato ad alcuno degli adempimenti previsti per l’attivazione della trasparenza dell’azione amministrativa, nonché a nominare i responsabili del protocollo informatico – deve ancora pubblicare circa 5.000 determinazioni dirigenziali, che però hanno già prodotto sostanziosi effetti. Per tale motivo, come Uil Fpl chiediamo che vengano posti in essere tutti gli accorgimenti per ricreare il minimo sindacale nel campo della trasparenza amministrativa e della pubblicità degli atti volitivi e dirigenziali, perseguendo i responsabili di tale scempio. Per quanto riguarda i 98.688,00 euro, buttati al vento, la Uil Fpl di Benevento ha chiesto che la Procura regionale della Corte dei conti per la Campania ponga in essere un immediato procedimento giudiziario atto ad accertare il gravissimo danno erariale che è stato determinato alle casse – sempre più vuote - dell’Ente."

"Il candidato sindaco del centrosinistra Raffaele Del Vecchio, che noi appoggeremo, - afferma Antonio Pagliuca, segretario responsabile della Uil Fpl sannita – deve prendere un impegno solenne per mettere al primo posto del suo programma il tema della trasparenza amministrativa. E’ dal 2008 che chiediamo che tutte le determinazioni dirigenziali siano pubblicate all’albo on line, così come previsto dalla legge, senza ottenere riposta alcuna da palazzo Mosti. Credo che debba essere il segretario generale Claudio Uccelletti a imporsi su questo adempimento importante e formare immediatamente una task force coi tanti dipendenti che si ritrovano senza alcun incarico per smaltire l’arretrato. Quanto ai centomila euro buttati – conclude Pagliuca – non molleremo sino a quando non uscirà il colpevole dello scempio. Non si può chiedere ai dipendenti la restituzione dei soldi percepiti in buona fede, e legati a un contratto integrativo mai dichiarato illegittimo, e poi fare questi regali, e che cadeaux.”.

Redazione Bn