Da due settimane ha fatto perdere le sue tracce dopo essere evaso dalla comunità pugliese nella quale era da tempo agli arresti domiciliari. Ecco perchè è stata aggravata la misura – ora è stato disposto il carcere – a carico di Saverio Sparandeo, 54 anni, di Benevento, uno dei tre imputati – un quarto è già stato condannato ad 8 anni, con rito abbreviato, dal gup di Napoli -nel processo nato da un'indagine della Dda e della Squadra mobile rimbalzata all'onore delle cronache il 12 febbraio del 2015. Estorsione aggravata dal metodo camorristico, questa l'accusa contestata, oltre che a Sparandeo, ad Alberto Mincione, 37 anni, e Fabrizio Sorice, 36 anni. E' stato il presidente del collegio giudicante, Fallarino (a latere Rotili e Telaro), ad evidenziare la posizione di Sparandeo in apertura di un'udienza – in aula il pm della Dda Luigi Landolfi - che ha fatto registrare l'escussione di due testi della difesa e l'esame di Sorice, che ha respinto ogni addebito. (continua a leggere sull'App di Ottopagine)
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