Benevento

L'Italia calcistica sta veramente scadendo su toni da cantina. Se un tifoso ospite grida gol alla segnatura della sua squadra c'è sempre qualcuno pronto a minacciarlo e a dire che 'a casa sua' è meglio non parlare. Se un allenatore commenta la concessione o meno di un rigore può diventare “un idiota dalla moralità scadente”. Sono gli epiteti che il presidente del Foggia, Lucio Fares, ha affibbiato a Gaetano Auteri (intervista rilasciata a Tuttolegapro), 'reo' di aver detto in conferenza stampa a Cosenza che ai satanelli l'arbitro aveva concesso un rigore inesistente. “Avrebbe dovuto solo commentare la partita tra il suo Benevento e il Cosenza”, ha aggiunto il numero uno dei satanelli. E perchè? Ora i commenti da fare li decide il presidente del Foggia? Allora dovrà vedersi un bel po' di Tv locali e provare a inibire tutti quelli che commentano la moviola, tesserati e non. Soprattutto se l'hanno fatto su quel rigore non concesso alla Casertana e quell'altro regalato al suo Foggia. Siamo seri. Il presidente del Foggia ha davvero esagerato con le sue affermazioni farneticanti, tutte da querela. Non si può trascendere sul piano personale, quando la base di partenza è un commento su una partita di calcio. Bene farebbe il presidente della Lega Pro, Gabriele Gravina ad intervenire ancora una volta. Il cosiddetto protocollo “fair play” partito guarda caso proprio dopo i fatti incresciosi di Foggia e Caserta ha come base “il rispetto del codice etico di Lega, delle regole e dei rapporti tra tesserati e dirigenti dei Club”. E sotto questo aspetto Fares ha veramente superato ogni limite.

Franco Santo