La crisi dell'istituto matrimoniale e le novità introdotte motu proprio da Papa Francesco nel processo canonico. Ecco i due macro-temi al centro dell'inaugurazione dell'anno giudiziario del Tribunale Ecclesiastico di Benevento, che è anche sede giudiziaria di appello per la Puglia e l'Abruzzo. Lo snellimento procedurale per lo scioglimento del vincolo matrimoniale dettato dal Pontefice, da un lato ha incoraggiato l'apertura delle istruttorie e dall'altro evita l'accumulo di giudizi pendenti in appello, come ha spiegato monsignor Pietro Russo, presidente tribunale ecclesiastico di Benevento.
“I dati evidenziano in modo inequivocabile la superficialità e il relativismo etico e sociale con cui i giovani si avvicinano al matrimonio”, la grave presa d'atto che si legge nella relazione. I 381 provvedimenti emanati nel 2015 tra primo e secondo grado, 18 in più del 2014, le 361 cause pendenti al 31 dicembre, 31 in più dell'anno precedente, certificano lo stato di crisi in cui versa la concezione cattolica della famiglia.
Tra i motivi di annullamento più frequenti figurano la non contemplazione di caratteristiche peculiari dell'unione religiosa (indissolubilità e prole su tutte) e l'incapacità di discrezione di giudizio, ossia una mancanza di sufficiente maturità per assolvere agli obblighi del matrimonio.
Carus