Emergenza migranti in Irpinia. La riunione in prefettura si è conclusa con un nuovo sulla di fatto. Quasi tutti gli amministratori della provincia si sono detti indisponibili ad accogliere gli immigrati. Eppure in vista c'è l'arrivo di altre 350 persone e in estate la situazione rischia di esplodere.
Durissime le parole pronunciate dal segreatrio generale della Uil di Avellino e Benevento, Luigi Simeone: «L’Irpinia non è una terra di solidarietà” visto che al di là delle buone intenzioni declinate ai tavoli istituzionali ed ai mass media, non c’è nessuno o quasi, che sia disponibile ad affrontare la questione dei migranti, con il doveroso senso civico che dovrebbe contraddistinguere le nostre comunità. Con l’arrivo presumibilmente di altri 350 migranti nelle prossime settimane si rischia la paralisi ove , come è sempre più prefigurabile, il Prefetto non intervenga con azioni più incisive e monocratiche, che comunque destinerebbero ai territori, fin ora silenti, numeri di ospiti sicuramente superiori a quelli che sarebbero potuti essere, se tutti si fosse stati più attenti e protagonisti ad una vera azione di solidarietà».