Il giovedì del Benevento è stato caratterizzato da una doppia seduta di allenamento al mattino e al pomeriggio. Prima di parlare del Catania Auteri fa la conta degli infortunati: “Melara dovrebbe essere sicuramente pronto per la prossima. Cissè si è allenato a parte: ha un po’ di edema ad una gamba, a Cosenza ha preso più di un colpo e sta facendo fatica a riassorbire questo ematoma. Ma tranquilli, questa squadra ha dentro il proprio organico le forze giuste per ovviare ad ogni problema: in campo andrà sempre lo stesso Benevento, cioè chi sta meglio e chi è in condizione di fare la partita”. I pensieri rivolti al Catania sono ricchi di rispetto: “A quattro giornate dalla fine questa partita ha una valenza notevole sia per noi che per loro. Per l’organico che ha il Catania non vale quella classifica, ma noi dobbiamo solo pensare a fare una buona prestazione”. Difficile prevedere il tipo di partita: gli etnei hanno le stimmate della corazzata, ma le esigenze di una pericolante. E allora? “Non so che partita farà il Catania, noi conosciamo loro e loro conoscono noi. L’importante da parte nostra sarà puntare alla prestazione, non possiamo certo farci condizionare dalla partita da dentro o fuori. Alle emozioni ci si abitua e poi non è una questione di vita o di morte, anche se questi risultati finali possono determinare gli obiettivi. Il calcio è fatto di confronti con l’avversario di turno. Credo che loro eviteranno i play out e noi non abbiamo nessun pensiero negativo”. L’ultima battuta spetta ai tifosi: “Mi aspetto un pubblico importante, a quattro giornate dalla fine c’è bisogno di una grande attestazione di stima. Ho sempre detto che la nostra tifoseria ha enormi potenzialità e noi non vogliamo lasciarci sfuggire una posizione che ci appartiene”.
Franco Santo