Benevento

Voglia di vincere. Ventisette turni, un comune denominatore. Gli oltre diciassettemila cuori granata dell'Arechi non cambiano le cose, non alterano le carte in tavola. Il Benevento di Brini anche a Salerno, anche oggi, nella gara più significativa fino a questo momento, non cambierà filosofia. I due punti di vantaggio sulla diretta inseguitrice non soddisfano né possono saziare la fame di chi sta guidando il campionato da settimane. Gli obiettivi sono due: sventare la minaccia proveniente dalle retrovie e allungare. In caso di vittoria sarebbero raggiunti entrambi; in caso di pareggio invece solo il primo, ma è quanto meno inopportuno pensare che il Benevento possa scendere in campo facendo calcoli. Non ne ha mai fatti e siamo pronti a scommettere che non inizierà certo oggi. 

Brini ha problemi di abbondanza in varie zone del campo. Il recupero di Melara, anche da un punto di vista meramente (si fa per dire...) psicologico rappresenta una vera e propria boccata d'ossigeno per un gruppo che ritrova il suo capitano. L'ex Lecce partirà dalla panchina, sostituito in campo da chi fino ad ora è risultato impeccabile. In difesa Pezzi l'ha spuntata ancora una volta su Celjak per quanto riguarda l'out destro. Sulla corsia mancina toccherà a Som, che lo scorso anno all'Arechi fu espulso e vuole vendicare una giornata grigia. I centrali saranno Scognamiglio e Lucioni. A centrocampo Vitiello tornerà a dare man forte alla manovra di D'Agostino, mentre Campagnacci proverà a dare fastidio sulla sinistra con Alfageme sul versante opposto atteso da un pronto riscatto dopo la prestazione in ombra contro il Barletta. L'argentino viste le qualità in dote potrebbe rappresentare la vera spina nel fianco del cavalluccio marino. In attacco forse l'unico dubbio: Marotta o Mazzeo? El Diablo parte in vantaggio sull'ex Perugia ma le riserve saranno sciolte solo in extremis. Eusepi, ovviamente, è sicuro del posto. Nel principe degli stadi, come viene definito l'Arechi, i quasi duemila tifosi giallorossi attendono l'ennesima sentenza del loro Re. Arriverà?

Francesco Carluccio