Benevento

Dichiarato inammissibile dalla Cassazione il ricorso presentato dall'avvocato Claudio Botti, difensore dell'ex direttore amministrativo Asl Felice Pisapia, contro l'ordinanza con la quale il 15 settembre dello scorso anno il giudice Sergio Pezza, dinanzi al quale il processo era stato fissato, accogliendo un'eccezione dell'avvocato Roberto Prozzo – legale dell'Asl, parte civile -, aveva qualificato come peculato, e non truffa, l'accusa contestata a Pisapia, alla moglie, Olga Landi, e ad Arnaldo Falato, ex dirigente dell'Unità operativa budgeting dell'Asl, in un 'troncone bis' di quello principale dell'indagine sull'Asl: i mandati di pagamento. Il processo, già in corso, è in programma il 23 giugno, quando il Tribunale si pronuncerà anche sulla richiesta avanzata dall'avvocato Vincenzo Regardi, condivisa dai colleghi Marco Naddeo e Mario Verrusio, di trasmettere gli atti al Pm, perchè proceda alle richieste di rinvio a giudizio per peculato,consentendo così la celebrazione dell'udienza preliminare

Esp