Salerno

Si è presentato subito dopo le 15 in Procura per rendere dichiarazioni spontanee in compagnia degli avvocati Paolo Carbone e Andrea Castaldo. Piero De Luca, indagato per concorso in bancarotta fraudolenta per il crac Ifil, ha rigettato ogni tipo d’accusa nei suoi confronti. In particolare di aver beneficiato d’alcuni biglietti di viaggio per il Lussemburgo per lui e per la moglie tra l’aprile del 2010 e il novembre 2011. Costo totale circa 10mila euro con il primogenito del governatore che è pronto a confutare la propria tesi difensiva. Già nella prossima settimana, infatti, ha annunciato la deposizione di una memoria difensiva abbinata ad un consulenza tecnica di un commercialista che comproverà che i famosi e incriminati biglietti per il Lussemburgo sono stati effettivamente pagati da De Luca jr con prelevamento dal suo conto corrente.  

 

Redazione