Le vittime sono decine di migliaia. Ingenui che si sono lasciati convincere da improbabili ragazze a spogliarsi davanti a una cam, su Skype o Facebook. In pochi denunciano alle forze dell'ordine, ma inondano i siti (come denunceitaliane.it), alla ricerca di aiuto. Altri pagano, magari hanno troppo da perdere: moglie, figli, un lavoro di prestigio.
Ma chi si nasconde dietro le “ragazze”? Spesso delle organizzazioni con base in Marocco o in Costa d'Avorio. In alcuni casi ci sono anche italiani.
Sull'app Ottopagine News i consigli degli esperti: come sottrarsi alla truffa, come difendersi dopo aver subito il ricatto, come scoprire i video-truffa delle presunte fanciulle. Ma soprattutto: non pagate. Mai.
Il consiglio migliore però è questo: state alla larga da chi dopo avervi appena conosciuto vuole fare sesso virtuale con voi. Se la cosa non vi sembra almeno sospetta, beh, allora siete nati per farvi ricattare.