Quel gol, quella giocata bellissima, hanno mandato in paradiso una provincia. Quel boato inumano, interminabile, cupo, forte che era di chi da sempre, da una vita, vuole scacciare stregonerie, scaramanzie e vuole vincere. Sugli spalti, nell'aria, aleggiavano troppi, tanti fantasmi. Quella sfera nell'angolino alla destra di Liverani è un qualcosa che va oltre tutto, ogni cosa... "Non vi nascondo che mi sono commosso. Ho pianto di gioia. Sono felice perchè questa è una soddisfazione incredibile che arriva in una stagione sfortunatissima dove ho avuto poco spazio per tanti problemi soprattutto fisici e sono tornato di nuovo soltanto la scorsa settimana dopo mille sacrifici". Chi parla è proprio lui: Alessio Campagnacci. L'uomo della provvidenza, o meglio l'uomo del quasi sogno, visto che è severamente proibito nel Sannio pronunciare quella consonante magica inseguita da sempre. Ma sentiamolo l'attaccante di Spello: "Quando ho segnato cercavo Moko Cissè, perchè lui mi ha dedicato tutti i suoi gol nelle scorse settimane ed io volevo ricambiare visto che è il primo che ho realizzato quest'anno. Ma il gol lo dedico anche alla squadra ed ai tifosi, oltre che ai miei genitori ed alla mia ragazza con i quali festeggerò stasera. E'troppo importante. Se lo merita la gente sannita con la quale negli anni precedenti abbiamo dovuto condividere tante amarezze e disillusioni. Si vedeva che la partita si sarebbe potuta sbloccare solo con un calcio da fermo o una giocata perchè era difficile entrare dentro, loro erano tutti stretti. A me è venuta la giocata e che giocata... Ricordo che mi sono portato la palla avanti col tacco, ho superato un avversario e poi un secondo, ma non riuscivo a trovare uno spazio e non c'era nessuno a cui servire il pallone, poi ho visto che si è creato un piccolo varco ed ho provato a calciare lì. Poi, poi è la felicità immensa sono troppo contento. Vedere uno stadio intero esultare così è una soddisfazione che non potete capire, ma ora però - conclude Campagnacci - piedi per terra perchè non abbiamo fatto ancora niente e andiamo avanti giornata per giornata".
Antonio Martone