Benevento

Il 17 è il giorno del destino del Benevento. E visto che siamo nella terra delle streghe si può considerare anche quello fortunato, alla faccia della scaramanzia e delle dicerie. Il 17 marzo 2006, era anche di venerdì, iniziò ufficialmente l’avventura di Ciro e Oreste Vigorito ai vertici del Benevento. Il via di un ciclo storico ed unico che ha portato il Benevento a livelli mai registrati nella sua precedente ottantenaria storia. Il 17 aprile 1994 il Benevento fu promosso in serie C2, tornando tra i professionisti dopo cinque anni brutti, terribili e mortificanti nell’inferno della serie D. Quel giorno si giocò all’ex Santa Colomba Benevento-Toma con vittoria per 1-0 grazie ad un gol diventato storico di Franco Bottalico di testa. Da allora il Benevento ha vissuto anni belli ed esaltanti e soprattutto non ha più conosciuto l’onta del ritorno tra i dilettanti. Poi, storia recente, anzi recentissima, domenica 17 aprile 2016 la vittoria contro il Catania al Ciro Vigorito che ha il sapore di una gustosa e abbondante fetta verso il “sogno di sempre”, con la realizzazione di Alessio Campagnacci. Un 17 portafortuna. E per la serie non è vero ma ci credo, come avvenuto 22 anni prima, rete realizzata nella ripresa, stesso punteggio, stessa porta (sotto la curva nord) e stesso angolo. L’unica differenza è sulla fattura del gol. Quella dell’attaccante di Spello una giocata di alta classe, creata dal nulla con ben otto catanesi piazzati nella loro area di rigore, una sorta di magìa che ha fatto perdere il sonno per la gioia e l’eccitazione a migliaia di tifosi giallorossi la scorsa notte. Chissà se quel 17 non sia proprio un segno del destino.
 

A.M.