Benevento

Gli sono bastati poco più di tre mesi e 14 partite per diventare un idolo della tifoseria giallorossa. Walter Lopez, ieri sera ospite a Ottogol, ha parlato del momento del Benevento, a 360 gradi, toccando ogni argomento possibile. “Io un idolo della tifoseria? Non lo so, domenica la gente applaudiva tutti per quello che abbiamo fatto. Certo, io ho caratteristiche che piacciono ai tifosi”. La sfida col Catania è rimasta nella mente di tutti, se ne sono andate tante energie fisiche e nervose: “E’ stata una partita a livello emozionale intensissima, mi sentivo come se avessi giocato tre partite in una. Dopo il primo tempo ci siamo detti che avremmo dovuto vincerla quella partita”. Dopo il pareggio del Lecce a Messina e la vittoria del Foggia sull’Akragas, il Benevento ha quattro punti sui satanelli, che sono in realtà cinque per via degli scontri diretti, e sei sul Lecce. Si intravede il traguardo. Lopez però ci va coi piedi di piombo: “Manca tanto al traguardo finale, non abbiamo fatto ancora niente. Dobbiamo ancora giocare tre partite e la prossima è la più difficile”. Sembra di sentire Auteri, ormai tutti i giocatori sono sintonizzati sulle stesse frequenze del loro allenatore: “Nella mia carriera ho avuto tanti allenatori e da ognuno di loro ho preso qualcosa. Auteri non lo conoscevo, ma quando sono arrivato il 5 gennaio, dopo 25 ore di aereo mi voleva fare allenare. Giusto per capire la sua filosofia, quando ci siamo conosciuti invece di dirmi ‘buona sera’, mi ha detto ‘qui si corre’. Ma a me sta bene così, mi piace essere sempre sotto pressione. E poi il mister prepara le partite benissimo: quello che ci dice in allenamento, puntualmente accade in partita”. Che si trovi bene nel Sannio si capisce da queste parole, lo dice senza remore: “Benevento è perfetta: abbiamo un grande allenatore, un grande gruppo e ora anche una grande tifoseria. Anche la stampa non “rompe” e ci fa stare tranquilli. Sto vivendo un buon momento in campo. E fuori sono tranquillo a casa con la mia famiglia”. Rivela un piccolo retroscena prima della gara col Catania: “E’ venuto a trovarci di nuovo il nostro sponsor, l’avvocato Vigorito. Contro la Casertana portò un vassoio di pasticcini grande e facemmo sei gol, questa volta ne ha portato uno più piccolo e ne abbiamo fatto uno solo. A parte la battuta, ci ha fatto piacere rivederlo”. Ora mente rivolta al Martina: “Noi ci siamo, non molleremo fino alla fine. La squadra sta bene”.