Le registrazioni operate da Pisapia nell'abitazione paterna della deputata Nunzia De Girolamo sono utilizzabili perchè non rientrano tra le comunicazioni dei parlamentari per le quali è necessario chiedere l'autorizzazione alla Camera di appartenenza.
Le indagini sulle vicende Sanit e Modisan, in relazione al servizio del 118 devono continuare per altri tre mesi, approfondendo determinati aspetti. Infine, imputazione coatta per alcune delle ipotesi di reato per le quali il pm Nicoletta Giammarino aveva invece chiesto l'archiviazione. A cominciare da quella di associazione per delinquere a carico di De Girolamo, presunta promotrice e organizzatrice, Pisapia, Michele Rossi, Gelsomino Ventucci, direttori generale e sanitario dell'Asl, dell'avvocato Giacomo Papa e di Luigi Barone, collaboratore della De Girolamo.
Imputazione coatta per Pisapia ed Arnaldo Falato per la concussione ai danni di Giovanni De Masi, già contestata a Rossi, De Girolamo, Barone e Papa.
Ed ancora: imputazione coatta per Michele Rossi per abuso d'ufficio, in continuazione con il falso, ai danni di De Masi già prospettato nel troncone che il 29 aprile sarà vagliato dal gup e lo stesso vale anche per Rossi, Pisapia, Falato, De Girolamo Barone e Papa per turbativa d'asta in continuazione alla condotta già contestata a Rossi rispetto alla sospensione di alcune gare d'appalto di servizi.
Sono le decisioni adottate dal gip Flavio Cusani al termine delle due camere di Consiglio fissate sull'utilizzabilità delle registrazioni, di cui i legali di De Girolamo avevano chiesto la distruzione, e sulla richiesta di archiviazione della dottoressa Giammarino per alcune delle accuse. Una richiesta, quella rispetto alla presunta associazione per delinquere con una conclusione che secondo il gip appare “evidentemente incongrua, illogica e contraddittoria".
Esp