Salerno

 “Potevamo e dovevamo fare di più ma c’era sempre un avversario davanti che chiudeva e ripartiva”, il pensiero di Menichini al termine del match contro il Vicenza. Un match point fallito per la salvezza della Salernitana, con il tecnico di Ponsacco che analizza la vigilia tormentata allo scontro diretto contro il Vicenza. “Avevamo avuto una settimana travagliata fra infortuni e disponibili. – riprende il tecnico granata -  Ho cercato di mettere in campo una formazione logica che potesse vincere la partita. E durante la gara sono stato costretto a fare altri cambi di quello che avevo in mente, per le condizioni di alcuni giocatori. Ceccarelli aveva chiesto il cambio, perché non ce la faceva. Abbiamo terminato con quattro attaccanti e non è che siamo stati lì a guardare”. Ma il quesito maggiore riguarda l’esclusione dall’undici di partenza del bomber Coda. “ Aveva speso tantissimo a Vercelli e ho pensato di farlo riposare. – risponde Menichini - Tra l’altro è anche diffidato. Ma non è stato per questo che non l’ho schierato dall’inizio. Avevo pensato di metterlo in campo in un momento della gara in cui l’avversario potesse avere qualche difficoltà fisica e calare”. Infine la gara, con la Salernitana che non ha brillato come in altri match. “Ci sono i demeriti nostri e meriti dell’avversario. – afferma Menichini - Ma non siamo riusciti a fare quello che pensavamo. Sto cercando di trovare degli equilibri e con questo modulo volevo spingere di più sugli esterni ed invece siamo andati spesso nel loro imbuto”.

 

Antonio Roma