L’ultimo encefalogramma piatto, negativi i successivi accertamenti medici. Valeria Esposito non reagiva più alle sollecitazioni mediche, già da giovedì scorso quando fu dichiarata la morte cerebrale. Il momento più duro dopo le 17 con la decisione di staccare i macchinari che mantenevano in stato vegetativo la 28enne ragazza salernitana. L’equipe medica del Ruggi che ha concesso ai familiari di salutare per un’ultima volta Valeria, poi la decisione dopo le 17 di staccare i macchinari che la mantenevano ancora in vita.
Redazione