Salerno

Sotto sequestro la centrale termica e le due cappe del laboratorio di preparazione dei farmaci chemioterapici presso l’Ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona. L’operazione è stata condotta dai Carabinieri Noe su incarico della Procura di Salerno che ha iscritto nel registro degli indagati quattro persone. Tutte appartenenti all’amministrazione ospedaliera: l’ex direttore generale Vincenzo Viggiani, l’ex direttore amministrativo Salvatore Guetta, il direttore medico di presidio del Ruggi, Angelo Gerbasio e l’ex direttore sanitario aziendale Domenico Della Porta. Il tribunale di Salerno ha riconosciuto il reato d’emissioni in atmosfera in assenza d’autorizzazioni. Dagli accertamenti eseguiti è emerso, infatti, che la centrale termica ospedaliera, di una potenza di circa 15mila kW, composta di due generatori per la produzione di vapori ed acqua calda, nonché le due cappe a flusso lamellare installate nel laboratorio di preparazione dei farmaci antiblastici ad uso chemioterapico, che generano vapori irritanti, tossici e cancerogeni immettevano fumi non autorizzati nell’atmosfera. Al momento è stato concesso l’uso in deroga della centrale con onere di provvedere ad acquisire al più presto le necessarie autorizzazioni di legge con adeguamento dell’impianto in sequestro. 

 

Redazione