Le mazzette nei giornali per evitare le liste d'attesa. Si parla del Ruggi di Salerno. E dell'inchiesta che ha portato all'arresto di medici e primari del reparto di neurochirurgia. Il particolare è emerso nella trasmissione Rai, “L'Arena”, condotta da Massimo Giletti. A rivelarlo, Lorenzo Forte, responsabile provinciale dell'Associazione Sos Utenti e Consumatori. Le somme, due, tremila euro venivano nascoste all'interno di quotidiani e consegnate agli indagati. E il tutto per superare velocemente le lunghe liste d'attesa. Una vicenda che ha sollevato scalpore e – se fosse accertata – indignazione. Anche perché i pazienti in questione erano tutti affetti da tumori, con una evidente necessità di ricorrere in breve tempo alle cure e agli eventuali interventi operatori.
Il Ruggi di Salerno è da mesi nell'occhio del ciclone. Prima la questione fannulloni. Poi le mazzette. Nel corso della stessa trasmissione, l'avvocato Michele Sarno, che difende uno degli assenteisti sotto inchiesta, ha chiesto al commissario dell'azienda ospedaliera, Nicola Cantone, se anche nel caso dei medici indagati ricorrerà ai licenziamenti. O se – invece – si avranno due pesi e due misure.
Il dirigente ha confermato di essere in attesa, per eventuali provvedimenti, dell'esito dell'indagine interna, avviata anche sulla base della documentazione fornita dalla procura. E, riferendosi al caso dei fannulloni, potrebbe anche verificarsi il paradosso di licenziamenti anche in luogo di una eventuale assoluzione in tribunale.
Redazione Sa