E' di ieri la notizia che la manifestazione “C'entro per il Centro” non si farà. Stando alle prime indiscrezioni, a causa del parere contrario del Comune che reputa Piazza Garibaldi non sicura. E lo fa, dopo aver dato assenso all'organizzazione dell'evento con la conseguente messa in moto della macchina organizzativa da parte della Pro Loco Acs. Se queste voci fossero fondate, niente di nuovo. "C'entro per il Centro" è infatti solo l'ultimo caso di una folta schiera di annullamenti consumatosi a poche ore dal via degli eventi. O retroattivamente imposti. Guardiamo insieme i più clamorosi.
Il 6 gennaio scorso era toccato al Presepe Vivente della ProLoco di Avellino essere annullato durante lo stesso giorno della manifestazione. Fra lo sconcerto degli organizzatori che palesarono tutta la loro rabbia nei confronti di un'amministrazione dove vigeva il caos, ed era impossibile individuare i referenti diretti e i responsabili. In quel caso ci si ricordò solo all'ultimo momento della mancanza di un piano d'evacuazione e di quello anti-incendio che riguardavano la location: le grotte di Villa Amendola. Nonostante fosse stata la stessa amministrazione a dare il proprio parere positivo a finché l'evento si realizzasse.
A dicembre i colpiti dalla sindrome dell'ultimo momento sono stati i ragazzi dell'associazione “Koinè Art Lab”. Con la loro manifestazione, "Rainy Days", che si era trovata ad affrontare dei rocamboleschi giri pirotecnici consumatisi in un mese scarso. 1) A metà novembre l'evento faceva ancora parte del cartellone comunale, con pieno entusiasmo dell'amministrazione. 2) Il 3 dicembre, il Comune presentava il suo cartellone natalizio, informando la rimozione della manifestazione. 3) Appena una settimana dopo, Palazzo di Città, attraverso l'allora Assessore alla cultura Pugliese, ritrattava quanto detto, affermando che il patrocinio ci sarebbe stato, ma soltanto di tipo morale. Zero aiuti per il pagamento della SIAE come preventivato a monte. Alla fine i ragazzi riuscirono ugualmente a portare a termine l'evento. Ma, quanta inutile e superflua fatica.
In estate, il grande penalizzato è stato il festival di musica e cultura Stay, organizzato dal Forum dei Giovani di Avellino in collaborazione con la Pro Loco di Avellino. Fatto partire, e poi fermato a manifestazione in corso. Prima le accuse per una Casina del Principe che non poteva contenere tutte le persone accorse. Poi la motivazione ufficiale: il blocco di alcune arterie della città. Con il presidente del Forum che si faceva portavoce degli oltre diecimila giovani coinvolti nell'iniziativa, invocando a gran voce un chiarimento sulle modalità organizzative che regolano gli eventi culturali e di intrattenimento ad Avellino.
Unico principio riscontrabile, ad oggi, quello della più assoluta discrezionalità che, unita ad un'incapacità gestionale palese a tutti i livelli, ci regala il cocktail di idiozia e schizofrenia che troppo spesso ci propinano. Una mancanza di capacità purtroppo sedimentata o appresa, questo non è dato sapere, da chiunque si sieda sulle poltrone di Palazzo di città. Abbiamo visto una girandola di assessori accavallarsi, soprattutto negli ultimi tempi, senza che nulla cambiasse. D'altronde, si sa, il pesce puzza dalla testa. E se quella non cambia ...
Guardando un po' più indietro, invece, ci si rende conto che il declino è cominciato dall'amministrazione di Nunno in poi. Quella che ancora palesava proposte e ascoltava la città. Oggi è rimasto il nulla. La sciatteria amministrativa, la mancanza di comunicazione interna, l' incapacità gestionale, sono corroborate dal peggiore dei mali: l'indolenza che regna sovrana e che, come abbiamo visto, non smette di regalarci grottesche sorprese. E ci siamo limitati a parlare di eventi ed intrattenimento. Non osiamo immaginare il resto.
Andrea Fantucchio