Quei filari sparsi un po' ovunque nel Sannio. Tramonti su montagne e colori stupendi, con le vigne come leit motive. Un prodotto d'eccellenza che negli ultimi anni ha dimostrato di valere tanto. Lo dicono i dati dell'export, lo dicono le statistiche che vedono falanghina e aglianico ai vertici del gradimento dei consumatori. Un vino delizioso nasce da quelle vigne: e coltivarle è coltivare un'emozione. Lo sa il consorzio Sannio Dop, che ha intuito le potenzialità del territorio, dei suoi prodotti e ha fatto da collante. E appunto: “Nel Sannio coltiviamo emozioni” è il titolo del libro presentato oggi, al Demm di Piazza Arechi II. Ha messo insieme tante piccole storie il consorzio e le ha trasformate in una grandissima storia, declamandola, o meglio, decantandola. Lo hanno precisato il presidente Libero Rillo e il direttore Nicola Matarazzo: dalla loro fantasia nasce questa storia, dal loro lavoro tra i produttori. E oggi l'hanno mostrata, assieme al libro che ne è venuto fuori. “Tantissime le soddisfazioni degli ultimi anni, tantissima la soddisfazione nel superare le difficoltà di mettere assieme le tante piccole realtà del territorio per creare qualcosa di unico”. Ospite dell'evento l'avvocato Oreste Vigorito, che ha ricordato dell'emozione, appunto, che provava da bambino nell'attendere casse di barolo provenienti dal nord «Il Barolo resta un re – ha precisato Vigorito – ma di certo la Campania ha tutto per essere ricordata come una terra di vini eccellenti come il Barolo. E' la dimostrazione che quando si fa qualcosa davvero uniti, quando si combatte per lo stesso obiettivo e quando si comprende che questa terra meravigliosa non può essere mortificata o addirittura stuprata ecco che viene fuori qualcosa di ottimo».
A cura di Crisvel