Ipotecata un'edizione memorabile del Premio Sublimitas, alto riconoscimento internazionale alla carriera. Dodicesima edizione nel segno di un successo andato ben oltre le aspettative del patron della kermesse Peppino Colarusso, presidente nazionale Fibes, promotore e organizzatore dell'evento. Parterre eccellente, come da tradizione, e tanti ospiti d'onore hanno preso parte alla consegna dei riconoscimenti che si è svolta al Park Hotel L'Incontro di Ariano Irpino. La serata è stata condotta da Antonio Parente e da Barbara Ciarcia. Emozionato Colarusso al momento dell'introduzione della kermesse che si è aperta con un breve ma incisivo amarcord e a seguire la consegna delle menzioni speciali all'avvocato Tommaso Maria Ferri, presidente della fondazione Rachelina Ambrosini, alla maestra di ballo Giuseppina Tucci, al regista eclanese Giambattista Assanti, e al maestro Salvatore Gallo. Tra una pietanza e l'altra, come da copione, sono stati poi assegnati gli ambiti riconoscimenti alla carriera. Il vice capo della Polizia, Matteo Piantedosi, lo ha dedicato alla mamma, passata a miglior vita qualche settimana fa, e alla Polizia di Stato. "Sono davvero onorato di ricevere questo premio- ha esclamato il prefetto Piantedosi che ha accolto subito di buon grado l'invito a ricevere il riconoscimento-, anche perché questo premio viene dalla mia terra a cui sono assai legato. Ed è un riconoscimento che voglio condividere con tutte le donne e gli uomini della Polizia che si prodigano ogni giorno per assicurare la sicurezza alle nostre comunità. E soprattutto voglio dedicarlo alla memoria di mia madre che mi ha insegnato i valori e la buona educazione". Un premio dunque all'Irpinia migliore, l'Irpinia che eccelle e si distingue nei vari ambiti professionali. Un passaggio particolare è stato riservato alla dirigente del Commissariato di Ariano, il vice questore Maria Felicia Salerno, grande esempio concreto di donna operativa nelle forze dell’ordine, che in poche settimane ha già conseguito importanti risultati sul Tricolle. Emozionato anche il prefetto di Avellino Carlo Sessa, premiato dal sindaco di Ariano, Domenico Gambacorta, che ha ringraziato Colarusso per la stima incondizionata e ha speso parole di apprezzamento per la popolazione irpina, che si distingue per la laboriosità e la tenacia. A seguire la consegna del Sublimitas al Comandante Compartimentale della Polstrada, Giuseppe Salomone, al comandante provinciale della Polstrada, Salvatore Imparato, che a breve lascerà Avellino, e ancora al comandante provinciale dei Vigili del Fuoco, l'ingegnere Alessio Barbarulo, a Giovanni Ragazzo, ex presidente dell'Anpas di Scampitella, all'ingegnere e giornalista Vincenza Lasala, unica donna insignita dell'alto riconoscimento alla carriera. Come da tradizione incetta di premi al mondo dell'informazione. Sono stati premiati i giornalisti: Lorenzo Calò, capo redattore de Il Mattino di Benevento, Marcello Masi, direttore del Tg2, Luciano Ghelfi, giornalista politico del Tg2, Ettore De Lorenzo, giornalista e cronista sportivo del Tg3 Campania. L'evento è stato ripreso dalle telecamere Rai, e andrà in onda in questa settimana. Premiato il colonnello Francesco Merone, comandante provinciale dell'Arma dei Carabinieri per il suo spiccato acume investigativo e il magistrato antimafia Francesco Soviero, da sempre impegnato in prima linea con le forze dell'ordine irpine nella lotta serrata per debellare i clan attivi nella nostra provincia. Premio alla carriera a Gerardo Capozza, capo del cerimoniale di Stato ed ex sindaco di Morra De Sanctis, a Luca Cipriano, presidente del teatro Carlo Gesualdo e del Conservatorio di Musica Cimarosa, all'ex presidente del Tribunale di Sant'Angelo dei Lombardi Mario Stranges, all'imprenditore toscano Antonio Belsole e al maestro di ballo Bernardo Speranza. "Un evento memorabile- ha dichiarato Peppino Colarusso-, e stiamo già all'opera per la prossima edizione. Ringrazio tutti i miei collaboratori e gli operatori dell'informazione che hanno dato il meritato risalto mediatico al riconoscimento che resta il più ambito d'Irpinia".
Gianni Vigoroso