Probabilmente neanche il più inguaribile degli ottimisti avrebbe pensato di poter giocare l’ultima partita della stagione con la B già in tasca. L’alchimia creatasi dopo la sconfitta immeritata di Lecce nel girone di andata è stata una sorta di magia: la squadra si è sempre più convinta della sua forza e nessun avversario è riuscita a metterla sotto. 17 risultati utili consecutivi, un intero ritorno senza la macchia di una sconfitta, Auteri gonfia giustamente il petto per questa sua creatura che ha precorso i tempi, bruciando le tappe di un progetto che prevedeva la B in due anni. Oggi si chiude ad Agrigento, in una sorta di festa per due: i padroni di casa vogliono festeggiare la salvezza diretta conquistata sabato scorso, i giallorossi non sono sazi del bagno di folla che li ha accompagnati nel salto di categoria al termine della sfida col Lecce al Ciro Vigorito. Quanti erano i tifosi allo stadio sabato scorso? 14-16-18mila? Difficile quantizzare il numero reale al di là del dato ufficiale (12.796 paganti). C’era il cuore della città su quelle gradinate, tanto da far dire a Mazzeo che il ricordo più bello, al di là dei due gol rifilati ai salentini, sarà sempre quel momento in cui lui e i suoi compagni sono sbucati dal sottopassaggio ed hanno trovato lo stadio stracolmo. Il bomber della squadra elegge l’uomo più rappresentativo del gruppo e parla del suo futuro: “Per me chi ci rappresenta di più in questo momento è Ghigo Gori: oltre 200 presenze in giallorosso, otto campionati vinti, di cui due con la strega. Un monumento per i tifosi e per noi un punto di riferimento costante”. Troppo bella questa stagione per non metterla al primo posto tra le soddisfazioni della carriera, troppo lungimirante per non sperare di rimanere ancora con quella maglia a giocarsi la serie B: “Sono sotto contratto, sarei onorato di rimanere”. Talmente preso da questa impresa da tatuarsi sull’avambraccio sinistro la data storica “30-04-2016”. Ma il futuro non è ancora iniziato. C’è da chiudere questa stagione. Agrigento per difendere l’imbattibilità nel girone di ritorno, poi la Supercoppa con Spal e Cittadella.
Tifosi. Sul circuito GO2 di tagliandi per questa partita ne sono stati venduti 90 ai tifosi giallorossi. Neanche in questo lontano spicchio della Sicilia Occidentale il Benevento sarà solo. Considerata la posta in palio praticamente nulla, non c'è che da ringraziare chi si è messo in viaggio per non mancare neanche a quest'ultima uscita di campionato
Franco Santo
Akragas-Benevento, stadio Esseneto ore 16,00
AKRAGAS (4-3-3): Vono; Grea, Muscat, Marino, Capuano; Vicente, Dyulgelov, Zibert; Di Piazza, Madonia, Di Grazia. A disp.: Maurantonio, Lo Monaco, Thiago, Greco, Candiano, Mauri, Leonetti, Aloi, Cristalli, Fiore, Roghi, Scrugli, De Rossi, Cappello. All.: Rigoli
BENEVENTO (3-5-2): Piscitelli; Padella, Lucioni, Mucciante; Troiani, Del Pinto, De Falco, Angiulli, Mazzarani; Marotta, Mazzeo. A disp.: Gori, Pezzi, Mattera, Melara, Vitiello, Campagnacci, Ciciretti. All.: Auteri
ARBITRO: Marchetti di Ostia Lido
Assistenti: Rabotti di Roma 2 e Dell’Università di Aprilia
Meteo ore 16: pioggia debole. Temperatura 17,6°. Umidità 52%.