Oltre 70 studenti di una scuola primaria di Sant'Antimo, in provincia di Napoli “rispediti” a casa. Dovevano visitare il museo Geobiolab di contrada San Vito, l’allestimento museale che si articola in realtà virtuale, ricostruzioni scenografiche, macchine “parlanti”, filmati 3D, foto, exhibit, laboratori per esperimenti: il tutto per “spiegare” i segreti nella Natura. Oggi, quei segreti sono rimasti tali. I giovani visitatori non sono stati avvisati che la rete museale gestita da ArtSannio Campania, fallita e con i dipendenti licenziati, non poteva accoglierli, proprio a causa della mancanza di personale, di guide, di appassionati, di professionisti che in questi mesi hanno lottato per fare bella figura con scolaresche ed appassionati. Hanno pulito persino i bagni della struttura che da tre anni è senza riscaldamento, internet ed altri mezzi di comunicazione. Tutto inutile. Le 13 lettere di licenziamento inviate hanno spazzato via progetti e speranze. Giunti da Napoli, i due pullman hanno quindi dovuto invertire la marcia. I bambini e gli insegnanti costretti a lasciare la città, arrabbiati, amareggiati da Benevento, “città della cultura”.
Stesse scene anche al Museo Arcos al Corso Garibaldi. Questa mattina porte chiuse e un cartello che avvisa: “Temporaneamente chiuso per motivi tecnici...”. Oggi pomeriggio si doveva inaugurare una mostra che allo stato nessuno sa spiegare se e quando ci sarà...
Alessandro Fallarino