Ariano Irpino

Era seduta a terra in una vallata impervia accanto ad una grotta, poco distante da un torrente nascosta tra alcuni attrezzi di campagna Carpina Paolisi, l’87 enne di via Villa Caracciolo Cannelle scomparsa dalla sua abitazione dalla serata di domenica.  Dopo essersi dissociata ha vagato nel buio nella notte per circa due chilometri fino a raggiungere una zona completamente isolata e disabitata. Il marito Antonio Serluca, non vedente si è accorto della sua assenza solo nella mattinata dando subito l’allarme con le due figlie Antonietta e Maria Luigia. Da qui l’avvio dell’attività di ricerca da parte dei carabinieri, coordinata dal capitano Andrea Davini, con l’ausilio anche di un elicottero dall’alto. Decine di uomini sparsi in tutta la zona, a ridosso di Rione Martiri Cannelle, Villa Caracciolo, San Felice, Ottaggio e Marchetto, fino alla località Orneta, senza tralasciare nulla. Ore di apprensione, considerate anche le condizioni meteo proibitive e il freddo intenso. Alle 16.30 la svolta, sul posto arrivano i volontari Aios della Protezione Civile a dare manforte al lavoro meticoloso dei carabinieri. Giovanni Checa e Luigi Pierro, battono la zona di Ottaggio Montececere, convinti di trovarla li. L’anziana è a terra, ferita, sanguinante ad una gamba e disorientata. In pochi minuti l’urlo di liberazione, Checa ritorna sulla strada principale e fa accorrere tutti immediatamente sul posto, carabinieri , familiari ed altri volontari, mentre Pierro resta accanto a lei a proteggerla. Poi presa in braccio da un carabiniere, viene accompagnata con un fuoristrada sulla strada principale. E’ la fine di un incubo durato oltre 20 ore. La donna viene affidata alle cure dei sanitari del 118, per essere sottoposta a tutti gli accertamenti necessari. I familiari dopo una giornata vissuta tra ansia, preoccupazione e paura, fino a temere il peggio, hanno ringraziato la macchina dei soccorsi, il capitano Davini e i carabinieri per la grande opera umanitaria, il parroco Don Costantino Pratola e i volontari eroi. Un impegno e un lavoro incessante che ha permesso di ritrovare sana e salva l’anziana donna.

Gianni Vigoroso