Gli attivisti del “No Crescent” all’attacco dopo le dichiarazioni di De Luca che imputava ai comitati i ritardi nella realizzazione dell’edificio progettato dall’archistar Ricardo Bofill. Tanto che è stato mandato ai legali per valutare se vi siano gli estremi per una querela nei confronti di De Luca. “Le dichiarazioni di De Luca sulla questione Crescent sono diffamanti, inesatte, strumentali e travisano la realtà. – si legge in una nota - E’ paradossale che un amministratore pubblico sia contento di un provvedimento giudiziario che sembra annullare il pagamento a favore del Comune di 6 milioni d’euro da parte dei privati, in un procedimento d’iniziativa della Procura della Repubblica che, peraltro, riguarda un aspetto cautelare e che non risolve le problematiche del Crescent nonchè quelle connesse al processo di merito in corso. Pensasse il governatore al suo processo penale che lo vede imputato per la questione Crescent dinanzi alla II Sezione penale del Tribunale di Salerno ed al prossimo procedimento riguardante la variante della piazza. Pensasse ai danni causati per la piazza crollata certamente non imputabili ai comitati ed alle associazioni. Pensasse ai soldi pubblici sperperati per un progetto esclusivamente privato, in quanto con la variante comunale, nel vano tentativo di ridurre l’impatto ambientale e di salvare le opere abusive eseguite, ha disposto l’eliminazione di tutta la parte a destinazione pubblica. Pensasse alla firma che lui ha apposto davanti ad un notaio su di un contratto di compravendita con il quale ha garantito i lavori privati con i soldi delle casse comunali e quindi a carico dei cittadini. Pensasse ai danni sia ambientali sia erariali, causati dall’utilizzazione abusiva del demanio marittimo ed idrico”.
Redazione