"Ragazzini che buttano bottiglie di vetro all'aria e aspettano che le macchine ci passino sopra ridendo." Accade in pieno centro all'inbocco di via Castello, tra la farmacia Ciccarelli e la chiesa di San Vincenzo Pallotti. La nebbia non ferma i bulli. "Non avevano più di 10 - 11 anni - ci dice una mamma, è successo ieri sera tra le 22 e le 22.30, mi chiedo solo i genitori dove sono."
Non è la prima volta che accadono gesti del genere, bande di ragazzini col vizietto stupido di lanciare pietre o bottiglie erano state già segnalate in Via Lusi dalla Villa Comunale e in via Donato Anzani, dall'ex chiesetta di Sant'Andrea. Episodi intollerabili sui quali occorre vigilare e se necessario usare le manieri forti.
Per una strana coincidenza, proprio ieri mattina ad Ariano, in un interessante convegno è stata affrontata la tematica del bullismo, un fenomeno nel suo complesso ancora più grave rispetto a quanto si è verificato ieri sera in via Castello, frutto di imbecillità e che si spera possa trattarsi di un gesto isolato frutto di una bravata del sabato sera.
Gianni Vigoroso