Salerno

A distanza d’anni riesplode il caso dei nove dipendenti del Ced del Comune di Salerno che, nel 2008, furono stabilizzati. L’ennesima sentenza lunedì scorso da parte del Consiglio di Stato che dichiara ancora una volta illegittimo il procedimento d’assunzione, così come sentenziato tre anni fa dalla Corte dei Conti che arrivò anche al sequestro preventivo, per ben due volte, di beni mobili ed immobili della Giunta comunale dell’epoca che approvò la delibera di stabilizzazione. Il Consiglio di Stato ha affermato che la procedura doveva essere aperta anche agli esterni. Ribaltata dunque la sentenza di primo grado del Tar Salerno, che dava ragione ai dipendenti comunali. “Mi batterò sempre per la legalità. – ha affermato l’avvocato Licia Claps - Tutti i cittadini, in primis i giovani, devono avere la possibilità di lavorare e di indire pubblici concorsi, regolari nel pieno rispetto dei principi costituzionali. Le modalità di assunzione nel Comune di Salerno e nelle varie società partecipate vanno controllate perché irregolari ed illegittime”. Alla fine, però, a pagare saranno proprio i 9 dipendenti che, ancora una volta, si ritroveranno “licenziati” da Palazzo Guerra, e da una procedura che già a monte presentava non poche falle. 

 

Redazione