Avellino

Come era prevedibile, il giudice sportivo, in relazione al match tra Avellino e Bari, ha deciso di trasmettere gli atti al Procuratore Federale per ulteriori accertamenti, limitandosi a punire le due società con ammende di 1000 euro all'Avellino e di 5000 euro al Bari per lancio di petardi nel recinto di gioco.

Il giudice sportivo, dunque, dopo aver rilevato la segnalazione del presidente del Bari, Gianluca Paparesta, che lamentava di "essere stato oggetto di insulti, bersaglio di sputi e lancio di oggetti da parte dei sostenitori della squadra irpina" e dopo aver considerato l'ammissione in parte del presidente dell'Avellino, Walter Taccone, che ha limitato l'accaduto agli insulti; visto che dal referto dell'arbitro, il signor Pasqua di Tivoli emergeva "il fatto che negli spogliatoi e negli spazi adiacenti di entrambe le società vi era un numero elevato di persone tale da impedirme l'identificazione al fine di valutare l'eventuale indebita presenza" e considerata la necessità di acquisire eventuali ulteriori elementi di riscontro ha disposto la trasmissione di atti al Procuratore Federale per ulteriori accertamenti.

Carmine Roca