Legittimare il risultato ottenuto, questa è la cosa più importante per il Vico, fresco di promozione in Eccellenza. Un risultato ottenuto in un girone nel quale i problemi e le polemiche non sono mancate. Tutto è legato alla questione tra Nola e Poggiomarino.

“Accomunare la storia del Paolisi a quella del Nola – così inizia il suo racconto il presidente del Vico, l'avvocato Ciccone – è scorretto, perchè i nolani non hanno vinto sul campo e questa è ua considerazione che non è legata al ritiro del Poggiomarino. Contro questa squadra noi non abbiamo giocato perchè non avevano pagato il campo ma eravamo sul terreno di gioco come la formazione avversaria. Il Nola ci ha pareggiato ma questo non dipende certo da noi. Capisco le rimostranze del Paolisi al quale sono stati tolti dei punti, ma al Nola non è stato tolto nulla, i punti li hanno persi sul campo. Mi sono stancato di sentire che hanno fatto più punti noi, di classifiche ricostruite e altro. Se così fosse, allora a noi mancherebbe proprio una gara, quella col Poggiomarino perchè, ripeto, non ce l'hanno fatta giocare ma non è certo dipeso da noi”.

Dopo aver spiegato la propria posizione, l'analisi del massimo dirigente del Vico entra nello specifico.

“Quando è uscito il comunicato, il 14 gennaio, noi eravamo 8 punti dietro al Nola, a nessuno interessava, se la società nolana avesse pensato a una cosa importante, l'avrebbe impugnato subito e invece si sono ricordati del provvedimento quando siamo arrivati due punti sotto e si sono resi conto che stavano perdendo il campionato. Ma non bisogna dimenticare che, nel mentre, ci sono state 15 partite che sono state giocate, compreso uno scontro diretto che abbiamo vinto, passando in testa. Per questo affermo con forza che ci dobbiamo stare in Eccellenza perchè il campo lo ha dimostrato. La verità è che in un girone così forte, alla fine ha vinto il Chievo e non la Juventus e questo è difficile da accettare”.

Redazione